Domenica 12 Ottobre 2008
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Tu sconti’ Io sconto ancora di più!

Per l'acquirente la concorrenza è ovviamente un vantaggio, ma spero che questo non significhi negli anni a venire fallimenti di catene importanti con pesanti ripercussioni occupazionali.

4 dicembre 2005 - di Zack

Già alcuni mesi fa nell’articolo 1307, in cui parlavo delle folli offerte di alcuni marchi automobilistici, ponevo il problema dei saldi eccessivi che erodono pesantemente i margini di guadagno dei commercianti (piccoli negozi o grandi catene europee che siano).

A parte che si sta avverando quello che scrivevo nell’articolo citato prima, io sono preoccupato dall’illimitata espansione dei centri commerciali che - per loro stessa natura - devono vendere molto per ripagare i costi fissi e di esercizio e per questo sono disposti a qualsiasi cosa.

Un esempio pratico. A Bologna e nell’immediato hinterland ci sono i seguenti centri commerciali (mi scuso fin d’ora per l’elenco che certamente sarà parziale, cito quelli che ricordo/conosco) che vendono materiale elettronico ed informatico "consumer":

* N°3 IperCoop

* N°1 Carrefour

* N°2 Mediaworld

* N°2 Comet

* N°3 Expert MarcoPoloShop

* N°1 UniEuro

* N°1 (forse 2) Mercatone Uno

* N°1 Esselunga

Diciamo che prendendo i punti più lontani abbiamo circa 20 km, ma in molti casi abbiamo due negozi nello stesso centro ed almeno in un caso un terzo è l’edificio dirimpettaio. L’effetto?

Una serie di offerte ormai folli, dalle vendite "sottocosto" a ripetizione agli sconti esorbitanti, alle rateizzazioni a lunghissima scadenza (anche 48 mesi ad interessi zero!!! vuol dire che gli interessi se li accolla il venditore ed evidentemente guadagna decisamente meno) al "prima rata tra un anno e poi 12 mesi ad interessi zero". E chissà quali altri cose verranno in mente.

Io auguro lunga vita a tutti, ma mi sembra che si stia esagerando. Per l’acquirente la concorrenza è un vantaggio, ed ovviamente anch’io sfrutto le occasioni e cerco l’offerta migliore, ma spero che questo non significhi negli anni a venire fallimenti di catene importanti non appena il mercato rallenterà per un’inizio di recessione, con pesanti ripercussioni occupazionali.

(Non dimentichiamo l’enorme aumento dell’indebitamento a medio-lungo termine delle famiglie italiane, mutui casa inclusi, che significa rateazioni che spesso assorbono percentuali importanti dello stipendio mensile familiare. In caso di recessione i consumi non-necessari crolleranno in breve tempo.)

I commenti dei lettori
i commenti dei lettori (1)

Kirocop    (25/07/2008 23:55)
Siamo già in retrocessione, quindi nel futuro semmai ci sarà l'espansione. Lunga vita alla concorrenza :D

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