Domenica 21 Marzo 2010
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Di Caprio e i suoi «diamanti insanguinati»

l film ricostruisce fedelmente la situazione presente in Sudafrica negli anni Novanta, quando in Sierra Leone, spregiudicati trafficanti di diamanti facevano di tutto pur di accaparrarsi le pietre preziose,

17 dicembre 2006 - di Susy

Da quando in America è uscito il film "Blood Diamond", pluripremiato dal pubblico e dalla critica cinematografica, il Dipartimento di Stato, ha ipotizzato che, l’impatto emotivo che il film provoca, possa cancellare i risultati ottenuti con il Processo Kimberley, sulla legittima esportazioni di diamanti provenienti dall’Africa.

Il film ricostruisce fedelmente la situazione presente in Sudafrica negli anni Novanta, quando in Sierra Leone, spregiudicati trafficanti di diamanti facevano di tutto pur di accaparrarsi le pietre preziose, e rivenderle in tutto il mondo illegalmente a discapito di tutto il paese.

Ora si teme un boicottaggio di diamanti da parte delle star, nella notte degli Oscar, e si sa l’America è il maggior importatore di questo tipo di gioiello, e il film non dimentica di sottolineare, le carenze del Processo Kimberley attribuendo l’origine dei traffici illeciti ad una società con sede a Londra.

I commenti dei lettori
i commenti dei lettori (1)

marzia    (25/07/2008 23:55)
Spero di vedere presto questo film che sembra essere molto interessante. L'unica cosa è che la Sierra Leone si trova nel West Africa e non Suafrica.

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