Durante la manifestazione organizzata a Mosca, in favore del gay pride, i rappresentanti del partito radicale e Vladimir Luxuria, sono stati picchiati.
L’intento era quello di consegnare una lettera al sindaco della città sovietica, ma, secondo il racconto di Luxuria, avevano già trovato largo ostacolo nella polizia locale, per poi diventare il bersaglio nel lancio di uova, da un gruppo di ultranazionalisti e ortodossi.
"L’organizzatore del Pride era stato preso dalla milizia che lo voleva portare sul camion: ho cercato di evitarlo e sono stata spintonata. La polizia ci ha detto che voleva portarci via perchè voleva proteggerci; ma mentre ci tiravano le uova e, ad alcuni, anche i sassi, la polizia non faceva nulla e rideva. Sono stata rassicurata dall’ambasciata italiana che Marco Cappato, che era stato portato via, è stato lasciato libero", ha aggiunto Vladimir, molto provato dall’esperienza.
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"Mentre ci tiravano le uova e, ad alcuni, anche i sassi, la polizia non faceva nulla e rideva"...e facevano anche bene. Sono stati fortunati che non hanno trovato i naziskin, altrimenti erano mazzate davvero.
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