Domenica 12 Ottobre 2008
Articoli

Perché le diete falliscono

Vita vissuta (anzi, in svolgimento)

11 ottobre 2007 - di Zack

Mi sono spesso chiesto come mai molte persone che conosco dopo diete in cui avevano perso decine di kg (diete talvolta ferree, talvolta blande ma risultate comunque efficaci come calo di peso) poi sono tornate grosso modo come prima. Ma come è possibile - mi dicevo - dopo la fatica che hanno fatto?????

Ora, che sto dovendo fare una dieta (da alcune decine di kg, ergo mesi e mesi - ho cominciato circa 6 settimane fa e sono vicino ai 10 kg di calo), ho capito molte cose. E scrivo pubblicamente quello che sto vedendo e provando. Non è detto che sia di validità generale, per carità, ma penso che sia comunque un interessante spunto di discussione.

Tutti sanno che la dieta è un fatto innaturale. Nessuno la fa del suo, ci deve essere sempre una motivazione, che sia sanitaria, estetica od altro poco importa. Il primo ostacolo è quindi PSICOLOGICO: la dieta non la si vuole fare, la si DEVE fare. Ed è un fattore negativo che non si smorza nel tempo, anzi, sai già che sarai molto più felice quando te ne sarai liberato.

Fin qui nulla di speciale. Anche il secondo ostacolo è facile da intuire, ed è la REAZIONE FISICA DEL CORPO. Stanchezza presto la sera, difficoltà a alzarsi la mattina, cali di zuccheri occasionali, difficoltà a rimanere concentrato, fame continua. Vi assicuro che certe giornate è veramente dura: certo non come le prime due-tre settimane (che sono al limite del tragico), ma il corpo non gradisce lo stato di carestia forzata. Ed anche a livello caratteriale spesso sono più nervoso, irritabile, pronto alla risposta "di reazione" piuttosto che alla risposta "ragionata".

Terzo ostacolo: SENSORIALE. Diavolo, si diventa peggio dei cani da tartufo. Ormai sento odori con una sensibilità che non avrei mai detto di avere... mentre invece il gusto di ciò che si mangia è ad essere gentili scialbo. Anche la vista ci si mette: chi dice che si sente più attirato da petto di pollo lessato più verdure invece che da un pollo arrosto con contorno di patate al forno (e non ho voluto mettere un confronto troppo impietoso....) mente sapendo di mentire.

Il quarto ostacolo è invece più nascosto, ma dopo un po’ si nota o ci si pensa: è il PROBLEMA ECONOMICO. Con una dieta seria si perdono parecchie taglie in alcuni mesi: questo significa comprare a breve termine abiti nuovi, e buttare via o donare alla Caritas ciò che è troppo largo, per terminare con un rifacimento completo del guardaroba, dell’intimo e delle calzature. Alla fine sono centinaia e centinaia di €, anche migliaia (non esagero, basta dover comprare un abito da cerimonia completo e se ne vanno almeno 500€ in un attimo). Non è una cosa che aiuti a scendere di peso....

Ho lasciato per ultimo il fattore peggiore: l’ostacolo SOCIALE, che si suddivide in due aspetti. Il primo? Siamo onesti, la massima parte degli eventi sociali coinvolge cibi e bevande, poco importa che siano mangiate pantagrueliche o trovarsi a prendere un primo ed una birra alla sagra del tortellino, si mangia e si beve, di solito bene, si chiacchera, ci si diverte. Eventi da cui si è sostanzialmente tagliati fuori, e non ditemi che è facile dire di no ad inviti. Ed il secondo è essere costantemente presi per i fondelli da chi la dieta non la fa: dopo alcune settimane non mandare la gente a cagare urlandolo di pieno cuore richiede tutta la civiltà possibile. Non arrivo a pretendere il supporto morale, ma che almeno non rompano i c.... sì!!!

Mi direte: ma la bilancia della giustizia ha due piatti, tu stai riempiendo sempre lo stesso. Ci sarà pure qualcosa di positivo da mettere nell’altro piatto.

Certo che c’è, ed è la MIGLIORE SALUTE che si ottiene. Ma NON è un fattore in grado di bilanciare anche solo uno dei punti di cui sopra, perché ha un grosso difetto: è un VANTAGGIO LATENTE, FUTURO. Non si vede, si sa che c’è ma non se ne vedono effetti macroscopici se non nel lungo o lunghissimo periodo. E quindi agisce al massimo come ancora di salvezza quando si hanno momenti o periodi in cui è veramente dura reggere.

Altro di positivo non ce nè, o meglio, ce ne è poco. Dopo le prime 3 pesate (diciamo in un paio di settimane circa dall’inizio) il piacere dato dal calo mostrato dalla bilancia si era già esaurito. E’ diventata rapidamente una cosa scontata, e quindi paradossalmente potenziale causa di stress (quando dovesse capitare di fare una pesata che mostri un calo inferiore alle aspettative). E purtroppo altrettanto di poco effetto sono i complimenti che pure non raramente arrivano: sono fugaci battiti d’ali, sorrisi in un mondo di fatica, che aiutano (sarebbe mendace affermare il contrario) ma il cui impatto positivo svanisce rapidamente.

Le diete falliscono, è normale. Chi cala e rimane grossomodo poi a peso costante ha tutta la mia sincera ammirazione.

I commenti dei lettori
i commenti dei lettori (10)

iole    (25/07/2008 23:55)
sconcertante.
con la miriade di problemi seri che ci sono, economici,sociali, il lavoro, l'educazione, la scuola, e le malattie serie, prendere in esame le conseguenze "economiche, sensoriali, etc." delle diete mi sembra un insulto grave a chi tutt'oggi muore di fame.Hai mai pensato Zack che per noi opulenti occidentali decadenti sarebbe sufficiente chiudere la bocca?

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Zack    (25/07/2008 23:55)
pazzesco.
mi potevo aspettare delle critiche puntuali ed oggettive (anche pesanti) da parte di chi sta vivendo (o ha vissuto) l'esperienza di una dieta seria e prolungata e che avesse idee ed esperienze diverse dalle mie.
invece scopro (e dopo ben oltre 150 letture senza critiche (con questa mia lettura siamo a 178 totali), neppure minime, il che vuol dire che in realtà chi ha letto l'articolo in media non è che dissenta da come la penso) che la critica è di tipo assolutamente qualunquistico e demagogico.

ebbene iole ti dico che non solo mi hai offeso gravemente (mancandomi di rispetto per delle rivelazioni assolutamente personali che mi è costato notevole difficoltà esprimere pubblicamente, ed ancor più esprimere in forma per quanto possibile oggettiva): hai offeso gravemente chiunque si metta (o sia costretto a mettersi) a dieta seria e la vive in condizioni spesso estremamente difficili. e probabilmente hai offeso anche chi soffre di disturbi alimentari gravi (anoressia e bulimia in primis): tutte espressioni della "decadente società occidentale"?

ti auguro di doverla fare una dieta da sei mesi almeno, prima o poi.
vedrai che bello essere perennemente stanca, affamata, irritabile se non peggio (soprattutto per le continue prese per i fondelli che ti faranno gli altri), e tutte le altre cose che ho scritto.
auguri.

ps: il panettone, il cioccolato e tutte le altre leccornie natalizie che avrai sottomano tra due mesi spediscile a chi ha fame. altrimenti farai parte anche tu della "decadenza occidentale".

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iole    (25/07/2008 23:55)
l'anoressia, la bulimia, scompensi ormonali gravi o meno rientrano in quelle che io definisco malattie serie.
RIVELAZIONI PERSONALI? Sono argomenti di comune conversazione almeno per me , per i miei colleghi o amici, anzi spesso si fanno battue sul cibo, sulle taglie che aumentano, ma sempre con moderazione per rispetto stesso del cibo, le tue esternazioni per me sono solo tranquilli argomenti, che possono rigurdare la tua persona, ma non personali, e dal momento che li hai inseriti in un blog devi accettare anche critiche come le mie. I miei genitori non hanno mai avuto problemi di linea come tutta la loro generazione, quindi confermo che al DI LA' DELLO SPECIFICO E GRAVE PROBLEMA DI SALUTE tutto il resto è feccia prodotta dal consumismo a cui siamo indotti, stiamo arrivando ai livelli di obesità che si riscontrano negli USA. Perdonami, ma non riesco ad essere solidale con chi si piange addosso come se avesse davvero un probblema serio di salut e(e ti sarà capitato di vedere, pensare o conoscere bambini malati terminali) ecco, è a loro , e quelli che bevono acqua inquinata nei paesi ancora in via di sviluppo che va il mio pensiero e non certo a quelli che piagnucolano per una merendina o un pezzo di torrone in meno. Ti auguro di cuore di riuscire nella tua dieta e di mangiare il panettone a Natale, e per quanto riguarda le prese in giro altrui sei cresciutello per badarci. Cordialità.

***

Susy    (25/07/2008 23:55)
Stare a dieta è innaturale, io lo so bene, lo si fa perchè non si sta bene con se stessi, tante volte si prende peso perchè si hanno problemi ben più gravi, e la reazione è quella di trovare un attimo di sollievo mangiando. Tante persone dimagriscono e tutti sono li a preoccuparsi perchè rischiano l'anoressia o perchè per tutti i problemi alimentari sono legati al dimagrimento e non a chi ingrassa. Ma nessuno si ferma mai a pensare che sta male anche chi mette su tanto peso. Le persone deridono i grassi, pensano che chi è "cicciottello" sia buffo e la cosa peggiore, è che pensano che sia un fallito perchè non riesce a dimagrire...ma non è proprio così che funziona. Zack non sai quanto ti capisco! Ma allo stesso tempo sono perennemente a dieta, tento quotidianamente di lottare contro me stessa che vorrebbe mangiare di continuo solo per il gusto di farsi del male! La mia sola fortuna è la persona che ho accanto, che mi fa sentire la più bella del mondo...

***

Zack    (25/07/2008 23:55)
x iole

ma ti rendi conto che tu mi stai dando ragione sulla immensa difficoltà sociale che si trova ad affrontare chi è a dieta? e che in quello che dici ci sono offese pesanti e cavolate madornali?

tu parli senza sapere di cosa stai parlando: per esempio dici che fai "battute" sull'ingrassare, ed evidentemente non ti rendi conto che per esempio quello che per te è "moderato e con rispetto" sono invece staffilate micidiali per chi le subisce. dici che sono cresciutello per le prese in giro? allora non sai assolutamente cosa significhi sentirsi dire da qualcuno tutti i santi giorni alla mensa lavorativa "ma tu non sei a dieta?" e stare lì ad ignorarlo. questo per mesi e mesi e mesi. ci vuole tutta la civiltà e l'autocontrollo di cui si è in possesso per non rispondere.

inoltre quelli che tu ritieni "tranquilli argomenti di normale discussione" sono invece punti che uno fa una fatica boia ad ammettere con sé stesso od a capire (e come tutte le malattie con coinvolgimenti psicologici, perché anche l'obesità lo è, finché non "conosci il tuo nemico" (mentre tu lo consideri "piangersi addosso", Dio solo sa perché) sei destinato a grave e totale sconfitta).

che ne sai tu perché sono ingrassato? parli di non saper rinunciare ad un pezzo di torrone e non ti passa nemmeno lontanamente per la testa che potessero essere stati periodi di fortissimo stress per vari motivi? mettere su 1-2 kg alla settimana per fame nervosa è facilissimo!! e nel giro di alcuni anni ti trovi con decine e decine di kg che manco capisci da dove sono arrivate.

dimostri poi una ignoranza totale della precedente generazione: io ti potrei far conoscere centinaia di persone che sono (o sono state) obese ad un livello anche superiore al mio: ed è stata proprio la generazione precedente, che ha vissuto le privazioni della guerra e del periodo della ricostruzione, a mangiare molto appena ha potuto ed a volere che noi si mangiasse molto fin da piccoli. sono contento per te ed i tuoi che non avete vissuto questo, ma da qui al fatto che tu faccia esempi generalizzati ce ne corre di acqua sotto i ponti.

e per favore non pontificare sulle malattie. l'obesità è una malattia seria, anzi serissima, che porta mille problemi anche gravissimi, e come tale va rispettata e temuta.
e visto che parli tanto di terminali, sappi che anche in età in cui è difficile farlo e reggerlo (meno dei vent'anni) ho fatto volontariato natalizio di conforto a malati terminali, a cui io adolescente leggevo letteralmente la morte in faccia (e più d'uno l'anno dopo non c'era più). e mi è capitato più di una volta di andare a trovare parenti o amici in stato finale, e confortarli sapendo che forse sarebbe stata l'ultima volta che li avresti visti (non sto scherzando, alcuni sono morti un'ora o due dopo che sono uscito dalla stanza).

in un certo senso non volevo rivoltarti addosso questa valanga. io non ce l'ho con te, e non pretendo nemmeno che tu capisca appieno né l'articolo né le mie risposte ai tuoi commenti.
pretendo solo ed esclusivamente rispetto di quanto scrivo e di un argomento (l'obesità e perché con frequenza elevata la sua cura fallisce) di primaria importanza nel mondo moderno.
lasciando da parte facili demagogie ed idealismi.

***

Zack    (25/07/2008 23:55)
Spunti derivati dal commento di Susy

come tu hai capito bene, io non sto cercando supporto psicologico alla mia dieta, né tantomeno mi piango addosso.

dopo poco dall'inizio della dieta, la mia razionalità ingegneristica mi aveva portato a cercare di capire:
1) se avevo speranze di farcela seriamente a fare la dieta
2) cosa mi poteva aiutare
3) cosa mi poteva ostacolare

ho appurato in tempi relativamente brevi che la risposta la punto 1 fosse SI', CON FATICA MA SI', ma a parte questo mi sono reso conto di quante difficoltà si fraponessero tra me ed il mio obiettivo, e quanto radi e fragili fossero i supporti e le azioni positive. ed allora ho deciso di scrivere questo articolo.

mi aspettavo valanghe di critiche costruttive (non "alla iole", per intendersi), ed invece per giorni e giorni niente.
allora mi sono detto: "vuoi vedere che forse ho sostanzialmente ragione? sto toccando un nervo scoperto che molti conoscono ma nessuno vuole ammettere?"
tu mi stai dicendo di sì.

sono in attesa di altri commenti, sia positivi che critici, da parte di chi la dieta la fa: è una sorta di terapia di gruppo che penso possa esserci di molto giovamento, facendoci conoscere sempre meglio il nostro nemico.

***

iole    (25/07/2008 23:55)
non "alla iole".
Giusto, ma non mi pare di scorgere valanghe di critiche costruttive.Ho l'impressione come spesso capita di vedere qualcuno che cerca non consiglio ma approvazione.
Il fatto è che ho la tendenza ad essere abbastanza severa prima di tutto con me stessa. Sono sempre stata una taglia 42 scarsa ,ma da un pò di anni a questa parte sono stata una 46 e poi adesso una 44 e la causa a parte medicinali e vita sedentaria, il resto è dovuto al cibo, e non cerco scuse o giustificazioni, si tratta davvero molto semplicemant di chiudere la bocca. Riguardo l'obesità la conosco e anche bene ,ho una cugina che vive all'estero e sia lei che la madre sono obese. So che è una malattia, non si deduce se è di questo che soffri o solo di sovrappeso magari importante , ma sovrappeso. Le battute le faccio per me stessa, per gli altri , per colleghi e amici che hanno questo problema, e ho solo visto apprazzamento per la mia schiettezza, mi repelle l'idea di dire "ti trovo bene" quando non è vero, e quando succede a me lo trovo solo uno stimolo per migliorare. Aggiungo che un uomo ho una donna in sovrappeso ma felici e contenti di se stessi sono affascinanti, la sicurezza interiore è tutto e la Bellucci stessa ha fatto foto con abiti aperti dietro la schiena, non ha mai potuto indossare le taglie degli stilisti. Sbaglio o è la donna più affascinante del pianeta?
La storia passata poi dovrebbe essere di insegnamento, lo so che ne è passata di acqua sotto i ponti ma i principi restano sempre gli stessi, e determinate malattie è innegabile che siano frutto di questa epoca che presenta il conto di per un progresso indubbiamente positivo. E poi perdona la demagogia, le cavolate madornali, le offese ma se ci fosse un problema davvero serio, scommetto che il pensiero dei chili di troppo non ci sfiorerebbe nemmeno.Saluti

***

Zack    (25/07/2008 23:55)
prima della dieta pesavo 155kg, indice di massa corporea 40 e qualche decimale: è obesità, non ho alcun problema a dirlo. ma non ne soffrivo psicologicamente. infatti non avrei mai cominciato una dieta da 6 kg/mese di calo se non avessi avuto problemi fisici (fortunatamente allo stato iniziale e combattuti adeguatamente, ma indicativi dello stato delle cose). da ben più di un anno mi limitavo ad un mantenimento a peso costante (tra i 150 ed i 155 kg), cosa a suo modo già impegnativa (per esempio essere ingegnere e perdere 1,5-2 ore al giorno in auto per andare e tornare dal lavoro non mi aiuta di certo a fare una vita non-sedentaria che permetta di smaltire calorie in eccesso).

magari ti sembrerà strano, ma io col mio corpo mi sono trovato molto meglio quando sono ingrassato rispetto a quando giocavo a basket, pesavo solo 96-98 kg (sono alto un metro e 94) ed ero in perfetto peso forma. non mi chiedere il perché, in effetti non lo so.

nessuno mi obbligava a farti queste puntualizzazioni, e come ti ho già detto non sto scrivendo per "vendetta" contro di te ma solo per farti capire sia che l'articolo non è stato una scrittura di getto ma assai ragionata (ed anche quando l'avevo steso ho atteso giorni prima di pubblicarlo e ne ho discusso con alcune persone) sia per chiarire alcuni punti che andavano meglio esplicitati.

ps: tu continui a ritenere l'obesità (ed anche il sovrappeso, ma il confine tra le due cose è molto labile in realtà) una malattia non così seria, ma le sue conseguenze possibili (o meglio probabili) in età non più giovane sono tante e pesanti (da tromboflebiti venose profonde (magari complicate da emboli polmonari) a infarti cardiaci, da ischemie arteriose a ictus cerebrale, da stenosi spinale per compressione a glaucoma, dal diabete all'arteriosclerosi, e potrei continuare per molto), a loro modo anche peggiori di molti tumori (vivere semiparalizzato da un ictus penso sia una delle cose peggiori che possano capitare, come anche essere costretto alla dialisi). solo che sono eventi "lontani", non percepiti come rischi (è la stessa cosa che capita ai fumatori: sanno che stanno correndo verso il tumore al polmone (giusto per fare un esempio) ma praticamente nessuno smette per questo).

ps2: personalmente trovo molto più affascinanti le curve alla Claudia Schiffer o Elle Mac Pherson che i cadaverini alla Kate Moss che sono tanto adorati dalle adolescenti attuali, ma non vedo cosa c'entri questo (come la Bellucci) con dei discorsi di sovrappeso ed obesità.

***

iole    (25/07/2008 23:55)
Non mi avventuro nei meandri per me oscuri della psicologia, per capire come mai stavi meglio grassoccio piuttosto che in perfetto peso forma, sicuramente un addetto ai lavori portreebbe fornirti decine di risposte. Ma benedetto il cielo, Zack, sii positivo, sei giovane sei intelligente (hai una laurea in ingegneria) lavori non sei un bamboccione, e secondo me non sei nemmeno tanto obeso, dovresti trasudare grinta e tenacia. Non puoi averlo scritto tu quell'articolo oppure avevI appena finito di ascoltare Battisti, fa quest'effetto...e se davvero vuoi aiutare qui ha di questi problemi dai qualche suggerimento utile: piuttosto che trasformarsi in cani da tartufo suggerisci di mettere un pò di Viks sotto il naso...Saluti a te e al blog e vieni a trovarmi in quello di domingo.

***

Valerio    (25/07/2008 23:55)
Ma chi ti ha consigliato la dieta che stai facendo? Io sto facendo una dieta: so benissimo che purtroppo devo farla, ma la mia dieta mi permtte molto in termini di strappi alla regola. Mi muovo (nuoto) e mangio quanto basta. Mi concedo sabato sera e domenica a pranzo liberi... che altro devo fare...? Scendo piano e poco alla volta... e allora? Meglio...
Fame continua? Non è vero...
Problemi economici per i vestiti? Magari... e poi vorrei rimettere i pantaloni di due anni fa...
Un consiglio: cambia dietologo...

***

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