Mi sono spesso chiesto come mai molte persone che conosco dopo diete in cui avevano perso decine di kg (diete talvolta ferree, talvolta blande ma risultate comunque efficaci come calo di peso) poi sono tornate grosso modo come prima. Ma come è possibile - mi dicevo - dopo la fatica che hanno fatto?????
Ora, che sto dovendo fare una dieta (da alcune decine di kg, ergo mesi e mesi - ho cominciato circa 6 settimane fa e sono vicino ai 10 kg di calo), ho capito molte cose. E scrivo pubblicamente quello che sto vedendo e provando. Non è detto che sia di validità generale, per carità, ma penso che sia comunque un interessante spunto di discussione.
Tutti sanno che la dieta è un fatto innaturale. Nessuno la fa del suo, ci deve essere sempre una motivazione, che sia sanitaria, estetica od altro poco importa. Il primo ostacolo è quindi PSICOLOGICO: la dieta non la si vuole fare, la si DEVE fare. Ed è un fattore negativo che non si smorza nel tempo, anzi, sai già che sarai molto più felice quando te ne sarai liberato.
Fin qui nulla di speciale. Anche il secondo ostacolo è facile da intuire, ed è la REAZIONE FISICA DEL CORPO. Stanchezza presto la sera, difficoltà a alzarsi la mattina, cali di zuccheri occasionali, difficoltà a rimanere concentrato, fame continua. Vi assicuro che certe giornate è veramente dura: certo non come le prime due-tre settimane (che sono al limite del tragico), ma il corpo non gradisce lo stato di carestia forzata. Ed anche a livello caratteriale spesso sono più nervoso, irritabile, pronto alla risposta "di reazione" piuttosto che alla risposta "ragionata".
Terzo ostacolo: SENSORIALE. Diavolo, si diventa peggio dei cani da tartufo. Ormai sento odori con una sensibilità che non avrei mai detto di avere... mentre invece il gusto di ciò che si mangia è ad essere gentili scialbo. Anche la vista ci si mette: chi dice che si sente più attirato da petto di pollo lessato più verdure invece che da un pollo arrosto con contorno di patate al forno (e non ho voluto mettere un confronto troppo impietoso....) mente sapendo di mentire.
Il quarto ostacolo è invece più nascosto, ma dopo un po’ si nota o ci si pensa: è il PROBLEMA ECONOMICO. Con una dieta seria si perdono parecchie taglie in alcuni mesi: questo significa comprare a breve termine abiti nuovi, e buttare via o donare alla Caritas ciò che è troppo largo, per terminare con un rifacimento completo del guardaroba, dell’intimo e delle calzature. Alla fine sono centinaia e centinaia di €, anche migliaia (non esagero, basta dover comprare un abito da cerimonia completo e se ne vanno almeno 500€ in un attimo). Non è una cosa che aiuti a scendere di peso....
Ho lasciato per ultimo il fattore peggiore: l’ostacolo SOCIALE, che si suddivide in due aspetti. Il primo? Siamo onesti, la massima parte degli eventi sociali coinvolge cibi e bevande, poco importa che siano mangiate pantagrueliche o trovarsi a prendere un primo ed una birra alla sagra del tortellino, si mangia e si beve, di solito bene, si chiacchera, ci si diverte. Eventi da cui si è sostanzialmente tagliati fuori, e non ditemi che è facile dire di no ad inviti. Ed il secondo è essere costantemente presi per i fondelli da chi la dieta non la fa: dopo alcune settimane non mandare la gente a cagare urlandolo di pieno cuore richiede tutta la civiltà possibile. Non arrivo a pretendere il supporto morale, ma che almeno non rompano i c.... sì!!!
Mi direte: ma la bilancia della giustizia ha due piatti, tu stai riempiendo sempre lo stesso. Ci sarà pure qualcosa di positivo da mettere nell’altro piatto.
Certo che c’è, ed è la MIGLIORE SALUTE che si ottiene. Ma NON è un fattore in grado di bilanciare anche solo uno dei punti di cui sopra, perché ha un grosso difetto: è un VANTAGGIO LATENTE, FUTURO. Non si vede, si sa che c’è ma non se ne vedono effetti macroscopici se non nel lungo o lunghissimo periodo. E quindi agisce al massimo come ancora di salvezza quando si hanno momenti o periodi in cui è veramente dura reggere.
Altro di positivo non ce nè, o meglio, ce ne è poco. Dopo le prime 3 pesate (diciamo in un paio di settimane circa dall’inizio) il piacere dato dal calo mostrato dalla bilancia si era già esaurito. E’ diventata rapidamente una cosa scontata, e quindi paradossalmente potenziale causa di stress (quando dovesse capitare di fare una pesata che mostri un calo inferiore alle aspettative). E purtroppo altrettanto di poco effetto sono i complimenti che pure non raramente arrivano: sono fugaci battiti d’ali, sorrisi in un mondo di fatica, che aiutano (sarebbe mendace affermare il contrario) ma il cui impatto positivo svanisce rapidamente.
Le diete falliscono, è normale. Chi cala e rimane grossomodo poi a peso costante ha tutta la mia sincera ammirazione.
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sconcertante.
con la miriade di problemi seri che ci sono, economici,sociali, il lavoro, l'educazione, la scuola, e le malattie serie, prendere in esame le conseguenze "economiche, sensoriali, etc." delle diete mi sembra un insulto grave a chi tutt'oggi muore di fame.Hai mai pensato Zack che per noi opulenti occidentali decadenti sarebbe sufficiente chiudere la bocca?
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