GIU’ DAL PONTE - Antonio Di Pietro e l’Italia dei valori votano con la CDL l’emendamento che sopprime la società Stretto di Messina. I no all’emendamento sono stati 160, 145 i sì, 6 gli astenuti: governo battuto e l’Unione si spacca.
Il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro aveva espresso nei giorni scorsi la sua contrarietà sulla soppressione della società Stretto di Messina Spa, definendo i promotori come talebani animati da puro furore antagonista. Il rischio, aveva spiegato il ministro, è quello di vedersi recapitare una penale di 500 milioni di euro da parte delle società private già impegnate per i contratti sul ponte
In disaccordo con la scelta del suo gruppo, la senatrice Franca Rame ha votato con l’Unione e si è alzata per protesta dai banchi dell’Idv.
25 ottobre 2007
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