Chiese chiuse: Il vescovo dice no al testimone Luxuria
«Ancora una volta la Chiesa dimostra il suo volto discriminatorio e integralista, imponendo ai fedeli divieti illegittimi e razzisti»
di Cristiano
Vladimir Luxuria non potrà fare da testimone di nozze al matrimonio cattolico di sua cugina. Il vescovo di Foggia ha bocciato la sua candidatura, le rimane il Parlamento.
LA BENEDIZIONE -
«Per quanto mi riguarda, ho accettato la richiesta di mia cugina e del futuro marito senza opporre alcun problema riguardo alla scelta di sposarsi con rito cattolico»Sì, avete letto bene, la parente e il suo futuro marito hanno avuto bisogno della benedizione del deputato trans per convolare a nozze in una chiesa.
LA VOCAZIONE -
«Il Vescovo di Foggia mi discrimina. È un fatto gravissimo che dimostra ancora una volta il volto discriminatorio e integralista della Chiesa, imponendo ai fedeli divieti illegittimi e razzisti»In parlamento decido io in che cesso andare a pisciare e ora un semplice vescovuccio vuol impedire a me di partecipare attivamente ad un rito religioso in quel cesso di Chiesa, chiedendomi addirittura di rispettare le loro regole? Sono un deputato! Le regole le faccio io!
IL PARROCO -
«La decisione di negare il permesso di essere testimone di nozze non è stata presa in quanto Luxuria è omosessuale, ma in quanto non crede nei valori della famiglia, anche politicamente. Non so cosa possa testimoniare. Le sue scelte di vita personali sono un’altra cosa, l’ho già spiegato anche a lui»Chi desidera stare nella Chiesa deve attenersi alle regole della Chiesa, ma non si deve pretendere che l’istituzione ecclesiastica si pieghi ai capricci mattutini di un trans. Ci si può benissimo sposare anche in Municipio, magari il sindaco è anche comunista.
7 novembre 2007
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