Tempo di conti e di bilanci, e pur non avendo ancora raggiunto il picco massimo dell’epidemia, ci si rende conto di quanto l’influenza incida nelle aziende italiane. In media un lavoratore dipendente ammalato, passa 3 giorni a casa e questo costa alle imprese più di cinque milioni di euro. Questi i dati ad oggi, stimando che da ottobre a Natale, il virus si è esteso in maniera molto lenta e che proprio in questi giorni inizia ad aumentare il numero dei
malati. Da Nord a Sud del nostro paese ci si ammala in eguale misura, ma l’incidenza sull’economia è diversa, in quanto al sud è minore il numero degli occupati e le retribuzioni sono notevolmente più basse.
Un allarme che ha fatto scattare tante idee tra gli studiosi, che hanno proposto una vaccinazione di massa tra i lavoratori compresi nella fascia d’età tra i 50 ed i 65 anni, come già fanno gli americani, per risparmiare, dicono gli esperti, fino a 700 milioni di euro ogni anno. La proposta per ora rimane tale, visto anche l’insuccesso riscosso da quelle aziende che avevano promosso una campagna di vaccinazione alla quale l’adesione è stata scarsissima.
18 gennaio 2008
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