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Il Codice della Strada non è un optional

Cose da matti

di Zack

Tra ieri ed oggi in autostrada A1 ed in Tangenziale Est Milano A51 almeno 6 auto mi hanno sorpassato a destra sfrecciando (e almeno due mi hanno tagliato davanti per andare poi in 3a corsia). Io andavo tra i 120 ed i 130 km/h, quindi quasi al max del limite (non ero l’imbecille a 90 km/h in 2a corsia anche se la 1 corsia è libera, altra cosa purtroppo assolutamente non rara).

Nel parcheggio di un supermercato mi hanno superato mentre ero fermo per far attraversare una mamma con due figli e carrello pieno. Li ha mancati di un soffio.

Giallo da qualche secondo al semaforo, mi fermo. Appena diventa rosso mi sorpassa un deficiente che ha sfiorato un motocicilista che partiva nell’altra strada.

I 6000 morti e non so quanti feriti annui sulle strade italiche non sono solo figli delle stragi del sabato sera o di ubriachi e drogati (anche se queste tre categorie fanno una importante parte). E’ un problema più profondo, sia culturale (chissà perché l’automobile dà a molti un delirio di onnipotenza) sia di ignoranza del Codice della Strada.

E non bastano photored, autovelox & C. per combattere efficacemente questi fenomeni. Ci vuole presidio delle strade da parte di vigili urbani, carabinieri e polizia stradale.

(E quindi soldi alle forze dell’ordine.)

27 aprile 2008
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