Nel primo consiglio dei ministri sono state prese alcune decisioni che dovrebbero aiutare ampie fasce della popolazione. Vediamo se quanto deciso è oro o pirite (il famoso "oro degli sciocchi").
- eliminazione ICI sulla prima casa (e relative pertinenze) salvo che appartenga alle categorie di lusso: questi sono soldi direttamente risparmiati. E’ il completamento di quanto iniziato dal governo Prodi, che già l’aveva sensibilmente ridotta. I Comuni non gradiscono (bisogna vedere quando arrivano i soldi dallo Stato per la compensazione dei mancati introiti), noi cittadini sì. Sostanzialmente positivo.
- detassazione straordinari, premi di produzione et similia: le moltissime restrizioni (in particolare il limite di reddito lordo di 30.000€, decisamente basso in quanto coinvolge anche moltissimi impiegati) rendono questo provvedimento più fumo negli occhi che altro. Inoltre è comprovato che durante il lavoro stradordinario la percentuale di incidenti sul lavoro raddoppia. Il risultato: alcune fasce avranno aiuto dalla detassazione, ma sostanzialmente è demagogia.
- mutui a tasso variabile portati a rata fissa al livello medio interessi 2006 con compensazione finale sulla durata del mutuo: sulla carta è ottima, ma fate bene i conti. I tassi 2006 erano i minimi storici e quindi è assolutamente improbabile che si possa scenderne al di sotto in futuro, ed è anche difficile ritornarci (almeno per periodi lunghi). Ho letto ieri su Repubblica alcuni calcoli su un mutuo da 100.000€ a 30 anni iniziato a novembre 2005: con le varie ipotesi fatte alla fine si ha un allungamento del mutuo da 2 a 6 anni e si paga dal 10 al 20% di interessi cumulati in più. Ecco perché alle banche va ben: non rischiano niente, come sempre, anzi guadagnano sia sugli interessi sia sul fatto del molto minore rischio di insolvenza del mutuo. In soldoni: se potete permettervi la rata attuale tenetevi il mutuo come è, oppure negoziate molto bene le nuove condizioni.
Nessuno regala mai niente, è sempre bene ricordarselo.