Ponte sullo stretto di Messina, dopo cinquant’anni di studi.
Centrali nucleari, vent’anni dopo lo sciagurato referendum del 1987.
TAV avanti tutta, per il nostro tratto del corridoio 5.
Termovalorizzatori e siti di stoccaggio rifiuti protetti dalle forze armate in quanto siti di interesse nazionale.
C’è voluto che la destra politica italiana si ricordasse chi fosse - ossia decisionista anche a costo di essere impopolare - dopo quindici anni di confusione per sbloccare le nostre infrastrutture. Speriamo che con le infrastrutture si vada avanti su questa linea, o per l’Italia il declino è inevitabile.
Il futuro sarà determinato dall'autosufficienza energetica. Trovavo stucchevole Prodi quando diceva NO al nucleare mentre lasciava (e incoraggiava)la falsamente privatizzata ENEL comprare centrali in Slovacchia e Slovenia.....in soldoni " il nucleare non è sicuro" ma se lo fai all'estero chi se ne frega!
Ecco a qualcuno starà sulle balle il riavvio del progetto nucleare in italia assieme alla termovalorizzazione e alla TAV ma sono una necessità dettata dal bisogno futuro, neanche tanto lontano, di tener accesa la luce a casa dopo una certa ora..... in pratica una necessità vitale per il nostro futuro
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