Donadoni è stato crocifisso perché non otteneva risultati con "la nazione campione del mondo".
Lippi, considerato da molti un santo calcistico per aver vinto i mondiali 2006, sta combinando forse anche di meno.
Ora, a me non piaceva il gioco che faceva Donadoni, ma mi sta venendo seriamente il dubbio che il problema sia ad un altro livello. Manca la squadra.
Il mondiale 2006 è stato vinto meritatamente da una squadra all’apice del suo ciclo, sia per la maturità tecnica di alcuni campioni non ancora troppo vecchi (per esempio Del Piero o Cannavaro) sia per l’innesto di alcuni giovani o semigiovani esplosi durante il ciclo lippiano (Grosso direi sia il caso più eclatante). Ma poi Lippi aveva mollato, perché sapeva bene che lo stesso gruppo non poteva essere riusato.
Donadoni - ribadisco, pur facendo anche scelte che non condivido - ha lavorato nella ricostruzione della squadra ma poi dopo gli europei è stato crocifisso. E così buona parte del lavoro che aveva fatto è andato a puttane (scusate la franchezza).
Abbiamo un anno di tempo per presentarci con una squadra adeguata all’impegno da onorare. Che non è la attuale.