Ritengo opportuno fare qualche puntualizzazione sul rifasamento.
Del suo l’apparecchio ha un costo di acquisto di 100-300€, poi comunque ha un consumo (anche se molto basso). In qualche caso quindi rifasare la linea di casa può non convenire da un punto di vista economico. Vediamo quando.
Un rifasatore da casa come quello che ho comprato io assorbe 0,90 A a 220V con cos(phi)=0,13 (misure fatte con un misuratore di potenza reperibile anche nei brico, costa una quindicina di €). Questo significa che assorbe 25,74W (ossia 225,5 kWh/anno se acceso sempre) e produce 196,3 VA di potenza reattiva di compensazione (ossia 1720 kVAh/anno se acceso in continuo).
I 225 kWh/anno vi costano circa 35€/anno, considerando una tariffa media intorno a 0,15 €/kWh. E questi sono sicuri.
Quanto risparmiate?
Qui non è chiaro a priori. Molto dipende dal vostro contratto di fornitura elettrica, bisogna capire se vi fanno pagare la potenza reattiva oppure no. Ed ovviamente da quanto è il vostro consumo annuo totale. Comunque, visto che la potenza reattiva è un costo per il fornitore di energia (come abbiamo già visto aumenta la corrente circolante a parità di potenza attiva fornita, e quindi aumenta le perdite della rete elettrica) vedrete che la fanno pagare, anche se non so se sia facile capirlo dalla bolletta.
Un’altra cosa che è sicura è che la potenza reattiva viene misurata: pochi lo sanno (anche se è scritto sul contatore, se lo si sa leggere), ma il contatore elettronico misura sia la potenza attiva sia la reattiva: sono i due led rossi. Quello denominato RA fa un lampeggio ogni Wh consumato (ossia ogni 1000 lampeggi è stato misurato 1 kWh di energia attiva), mentre quello denominato RR fa un lampeggio ogni VAh consumato (ogni 1000 lampeggi è stato misurato 1 kVAh di energia reattiva).
Ora: ho fatto un po’ di ricerche con Google e dopo molti tentativi a vuoto (si capiva che c’era da pagare in certi casi ma non veniva quantificato quanto.....) ho finalmente trovato quello che cercavo:
Corrispettivi per prelievi di energia reattiva (Autorità per l’energia elettrica ed il gas)
Una tabella stranamente semplice semplice, che per le utenze domestiche ha questo significato:
Finalmente si comincia delineare un quadro oggettivo.
Come prima cosa si può capire molto rapidamente se avete un problema di potenza reattiva troppo elevata: guardate il contatore elettronico avendo le luci accese in casa (in particolare se fluorescenti).
Avrete 3 casi:
Ora, queste indicazioni che vi dò forse sono un po’ semplificative ma alla portata di tutti. E piuttosto precise.
Se avete dubbi da chiarire la sezione commenti è lì apposta....