Un nome di dominio è costituito da una serie di stringhe separate da punti, ad esempio www.instablog.org. A differenza degli indirizzi IP, dove la parte più importante del numero è la prima partendo da sinistra, in un nome DNS la parte più importante è la prima partendo da destra.
Questa parte è definita come dominio di primo livello (o TLD, Top Level Domain), per esempio “com” o “it”. Un dominio di secondo livello consiste in due parti, per esempio instablog.org, e così via. Ogni ulteriore elemento specifica un’ulteriore suddivisione. Quando un dominio di secondo livello viene registrato al proprietario, questo è autorizzato a usare i nomi di dominio relativi ai successivi livelli come server.instablog.org (dominio di terzo livello) e altri come sono.un.server.instablog.org (dominio di quinto livello).
Oggi è possibile registrare domini di secondo livello in maniera abbastanza semplice e con costi molto accessibili. Spesso alla proposta di registrazione di un nome di dominio internet viene affiancata una proposta di “hosting” o di affitto di server dedicati, che altro non sono che lo spazio web ed i computer su cui risiedono fisicamente le pagine e i file di un sito. Le proposte sono innumerevoli si va dal semplice spazio web gratuito a quello professionale che consente di utilizzare script e linguaggi di programmazione particolari.
Elementi da considerare nell’acquisto di un servizio di spazio web hosting, housing e server dedicati, sono la velocità di accesso al sito, la quantità di banda garantita e la possibilità di utilizzare o meno linguaggi di scripting come Php, Asp e Perl.
31 maggio 2004
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