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Teatro: Catherine Spaak, Poche Attrici e Troppe Troniste

13 Ottobre 2008, 14:41

ROMA - "Quando avevo 18-20 anni ho fatto una battaglia per l'emancipazione femminile. Oggi vedere in tv certe scene, ragazze che si mettono in mostra - le cosiddette 'tronistè - col solo scopo di raggiungere un rapido successo mi fa rabbrividire". Catherine Spaak, una delle attrici che hanno attraversato con maggior successo il periodo d'oro del cinema italiano degli anni '60 e '70, che ha al suo attivo film come "Il sorpasso", "L'armata Brancaleone" o "Il gatto a nove code", spiega perchè ha deciso di dedicare uno spettacolo teatrale a Vivien Leigh, una delle più grandi attrici del dopoguerra e moglie di Laurence Olivier. Lo spettacolo, "Vivien Leigh - l'ultima conferenza stampa", vedrà impegnata Catherine Spaak in un monologo di un'ora e mezza, scritto dall'americana Marcy Lafferty, in scena in una serata unica sabato prossimo al Teatro Studio dell'Auditorium. "Ho deciso di affrontare il personaggio della Leigh con lo stesso spirito con cui ho affrontato in passato Edit Piaf, Coco Chanel e Jean Cocteau - spiega l'attrice -. Si tratta di personaggi estremamente sensibili, 'borderlinè tra uno stato di normalità e uno di follia. La difficoltà di vivere di cui parlava Cocteau è il motore delle loro vite". Nel caso specifico, Catherine Spaak ammette di essere stata affascinata dalla protagonista di "Via col vento" perchè era una donna sofferente che solo sul "palcoscenico riusciva a trovare un equilibrio". "Oggi gli attori non hanno più nulla di magico o di speciale - è l'affondo della Spaak al mondo dello spettacolo - perchè tutto è banalizzato. Cinema e teatro hanno perso magia, oggi chiunque può fare l'attore, andare in tv e fare il suo show. Gli elementi che costituivano la base di questo mestiere - cioè rigore, talento e fatica - oggi non sono più considerati: basta il luccichio, le paillettes, un primo piano in tv. Un attore - aggiunge - non ha più nulla di misterioso e irraggiungibile perchè con la tv e i pettegolezzi si sa tutto di tutti".
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Anonimo    (21/10/2008 13:21)

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