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Immigrazione: Calderoli, Reato fatto per prevenire xenofobia e razzismo
02 Giugno 2008, 18:02
ROMA - "La passiva accettazione del pensiero comune, modello Convenzione-Trattato di Lisbona, fa considerare il nostro un Paese di serie B o peggio, visto che l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Louise Arbour, solleva un problema rispetto al reato di immigrazione clandestina nei nostri confronti nonostante l'immigrazione clandestina sia già considerata reato in diversi Paesi europei. E ciò senza che l'Onu abbia avuto mai nulla da eccepire a riguardo". Lo ha dichiarato il ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli, in merito alle critiche ricevute dall'Italia per la possibile introduzione del reato di immigrazione clandestina. "Il reato di immigrazione clandestina è fatto per prevenire la xenofobia e il razzismo, quale deterrente rivolto a chi intende partire, potendosi poi tradurre in termini certi e brevi in un'espulsione", ha proseguito Calderoli. "L'Onu e il suo commissario dovrebbero pensare non ai diritti di chi entra illecitamente in un Paese, ma ai diritti dei cittadini di un Paese, loro associato, dove questi diritti vengono regolarmente calpestati proprio da parte di chi entra illegalmente e che spesso proviene da Paesi che delle Nazioni Unite se ne sono spesso fregati o le hanno dileggiate". (Agr)