VIGEVANO - E' tranquillo ma continua a non mangiare Azouz Marzouk, rinchiuso da ieri nel carcere di Vigevano con l'accusa di spaccio e detenzione di stupefacenti. Oggi il tunisino, marito e padre di due delle vittime della strage di Erba, ha ricevuto in cella la visita del cappellano del carcere dei Piccolini. ''Non è stato un vero e proprio incontro il nostro - spiega don Florindo Arenghi - mi sono avvicinato alla porta della cella, Azouz era seduto sul letto, mi ha fatto un cenno con la testa ma mi ha detto che preferiva non parlare, così l'ho lasciato solò'. (Agr)